lunedì 27 aprile 2009

La signora Romana : mercoledì, ottobre 01, 2008

Torno a scrivere ....
E torno a scrivere dopo una serie di avvenimenti che mi hanno modificato, mi modificano quotidianamente e continueranno a modificarmi.
Di molti di questi parlerò in futuro ma quello che mi preme ora riguarda una persona che mi ha sconvolto .

Dopo alcuni anni che premevo per organizzare qualcosa del genere, finalmente quest'anno abbiamo organizzato un torneo di calcio ed una situazione di approfondimento.

Abbiamo chi ? Il gruppo di cui faccio parte .... i Cinghiali Casale (che spiegherò in futuro cosa rappresenta per me).


A inizio agosto vengono lanciate le prime idee in maniera sponatanea e poi successivamente si propagano e diventano sempre più concrete.
In realtà avrei voluto organizzare qualcosa di più grande ma probabilmente, in funzione del fatto che è un argomento che mi coinvolge emotivamente, era quasi il massimo potessimo fare.

Quindi, il 5 ed il 6 settembre ha luogo a Casale Monferrato il primo torneo "Ultras contro l'amianto" a cui partecipano 8 squadre di 4-5 regioni d'Italia e al cui interno è previsto anche un momento di dibattito con il signor Bruno Pesce, attivo da almeno 20 anni nella lotta contro l'amianto, la signora Romana Blasotti in Pavese, presidentessa dell'associazione familiari vittime dell'amianto ed altri 3 testimoni di quelle epoche.

Proprio della signora Romana vorrei parlare ....
Già il contatto telefonico mi lasciò abbastanza allibito perchè mi chiese che età avessi e mi considerò quasi come un nipote.
Io che telefonavo per organizzare un torneo di calcio al cospetto di una persona che da vent'anni lotta per il riconoscimento della dignità di tutte le persone morte a causa di tumori riconducibili a inalazione di fibre d'amianto e lei che mi rispondeva con gentilezza, ringraziandomi della cosa.
Rimasi frastornato la sera della telefonata ma nei giorni successivi prese più piede la frenesia dell'organizzazione della due giorni.

Per fortuna il torneo e l'organizzazione andarono bene ma ciò che mi colpì maggiormente fu il momento di dibattito.

La signora Romana parlò con una commozione che mai avrei immaginato, mi ringraziò pubblicamente e ringraziò tutti.

Ma io pensavo ... ma per cosa ? Ma di cosa ?

Lei che in vent'anni ha perso 5 familiari, ha combattuto e combatte mille battaglie, inizialmente da sola e solo dopo alcuni grazie al supporto di alcune persone.
Lei che ha combattuto da sola contro l'indifferenza, contro la paura di perdere il lavoro di molte persone ora era lì a ringraziarci, commossa, per un piccolo torneo di calcetto ?

Una settimana fa ho visto la puntata di BluNotte dedicata alle morti d'amianto e la signora Romana era una delle interlocutrici più presenti nella puntata e .... grazie ai suoi ricordi, al suo modi di parlare ed anche attraverso le sue parole devo aver capito.

DEvo aver capito che la sua forza risiede nell'umiltà, l'umiltà di una persona che voleva vivere una vita normale ma il corso degli eventi non gli ha permesso di vivere.
Attraverso quell'umiltà ha affrontato situazioni difficilissime, impensabili ma le ha affrontate senza mai commiserarsi o piangersi addosso.

Proprio quella sua forza era ben visibile in chi pian piano gli si è affiancato nelle battaglie che porteranno tra poco tempo al più grande processo europeo per numero di morti.

Quell'umiltà mi ha colpito profondamente e mi ha lacerato, lasciandomi un segno indelebile.

In altri paesi, in altre società, in altri mondi, le persone come la signora Romana sarebbero delle eroine ma credo che a lei non interessi .... lei continua per la sua strada e sarà sempre meno sola .....

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